Cosa vedere a Lisbona in 3 giorni
Cosa vedere a Lisbona in 3 giorni

Cosa vedere a Lisbona in 3 giorni

Lisbona è una di quelle città che ti convincono subito, già dal primo pomeriggio. Non devi aspettare il tramonto sul Tago, non devi aspettare il fado la sera: ti basta girare l’angolo giusto nell’Alfama e capire che sei nel posto esatto in cui volevi essere.

Tre giorni sono pochi, lo so. Ma sono abbastanza per capire perché questa città ti entra dentro e non esce più. Con questo itinerario ti porto quartiere per quartiere, con le esperienze da non perdere, i posti dove mangiare davvero bene e tutto quello che devi sapere prima di partire.

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Lisbona in sintesi: cosa sapere prima di partire

  • ⏱ Durata consigliata: 3 giorni pieni (arrivo la sera del giorno prima)
  • 🚶 Come ci si muove: a piedi, tram, metro e qualche funicolare. L’auto non serve, anzi complica tutto
  • 📅 Periodo migliore: primavera (aprile e maggio) e autunno (settembre e ottobre). Meno folla, temperature perfette e una luce che rende ogni foto bellissima
  • 💶 Budget medio: 80 a 120 euro al giorno a persona, tutto incluso
  • 🗣 Lingua: portoghese, ma l’inglese funziona ovunque senza problemi

La Lisboa Card vale davvero la pena? Sì, se hai intenzione di usare i trasporti pubblici spesso e visitare almeno 2 o 3 musei. Copre il tram 28, la metro, le funicolari (ascensores) e l’Elevador de Santa Justa, oltre a sconti o ingressi gratuiti in decine di attrazioni. Si compra online o all’aeroporto.

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Giorno 1 · Alfama, Castello di São Jorge e il tuo primo tramonto su Lisbona

Il primo giorno comincia dove Lisbona è nata: l’Alfama. È il quartiere più antico della città, costruito dai Mori secoli prima del terremoto del 1755, ed è l’unica parte di Lisbona che quel terremoto lo ha quasi ignorato. Ancora oggi sembra fermo nel tempo: vicoli stretti, scale di pietra, azulejos scrostati alle pareti, panni stesi tra un palazzo e l’altro.

Perditi senza fretta. Non seguire la mappa per le prime due ore, solo cammina su e giù per le scalinate, fermati a guardare i gatti sui davanzali, entra nelle botteghe che trovi aperte. L’Alfama non si visita, si vive.

Quando senti che sei pronto per una pausa, cerca il Miradouro de Santa Luzia: una terrazza affacciata sui tetti rossi del quartiere e sul fiume Tago, coperta di azulejos sui bordi. È uno dei punti panoramici più romantici della città e di solito è meno affollato dei miradouros più famosi.

Nel pomeriggio sali al Castello di São Jorge, che domina Lisbona dall’alto della sua collina. L’interno è un sito archeologico con tracce di insediamenti che risalgono all’età del ferro, ma quello che vale davvero la visita è la vista: Lisbona intera, il Tago largo come un mare, il Ponte 25 de Abril che ricorda il Golden Gate. Compra il biglietto online per evitare la coda, soprattutto in estate.

Per il tramonto, sali al Miradouro da Graça oppure al Miradouro de Nossa Senhora do Monte: quest’ultimo è il punto più alto della città e quello con la vista più ampia. Portati qualcosa da bere, siediti sui gradini con i lisbonesi che fanno lo stesso e guarda il sole scendere sul fiume.

La sera: rimani nell’Alfama e cerca una casa di fado. Non quella con lo striscione all’ingresso e il menu fisso per turisti, ma un posto piccolo, con poche luci, dove la musica sembra uscire dalle pareti. Il fado vero non si annuncia, si trova.

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Se vuoi capire l’Alfama con qualcuno che te la racconta davvero, il tour a piedi guidato è uno dei migliori modi per cominciare il viaggio. In alternativa, il tuk-tuk elettrico è perfetto per coprire più quartieri senza scalare salite a piedi per ore, con una guida locale che ti porta nei vicoli che da solo non troveresti mai.

 

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Giorno 2 · Belém, il Tago e la Lisbona dei Grandi Scopritori

Il secondo giorno è tutto per Belém, il quartiere storico a ovest del centro che si affaccia direttamente sul Tago. È da qui che partivano le caravelle portoghesi verso il mondo sconosciuto, nel Quattrocento e nel Cinquecento, ed è qui che oggi trovi i monumenti più importanti di tutta Lisbona.

Arriva a Belém al mattino presto, prima che il quartiere si riempia di gruppi. La prima tappa è il Monastero dos Jerónimos: è patrimonio UNESCO, è uno degli edifici gotici-manuelini più belli d’Europa e dentro custodisce la tomba di Vasco da Gama. Compra il biglietto online prima di partire, la coda alla cassa può essere lunghissima. Prenditi almeno un’ora e mezza per visitarlo senza fretta.

A poca distanza c’è la Torre di Belém, il simbolo assoluto di Lisbona: una torre fortificata che emerge dall’acqua del Tago come se stesse per salpare. Le file per entrare dentro sono spesso molto lunghe e l’interno è suggestivo ma piccolo. Se hai il tempo, vale; se no, godila dall’esterno e fotografala dal lungofiume.

Prima del pranzo fermati alla Pastéis de Belém, la pasticceria storica aperta dal 1837 che prepara i pastéis de nata secondo una ricetta segreta custodita in tre soli. Mangiane almeno due, caldi, con cannella e zucchero a velo, con un caffè. È il momento più portoghese che puoi avere a Lisbona.

Nel pomeriggio sali sulla terrazza del Padrão dos Descobrimentos, il monumento a forma di prua di caravella che celebra i protagonisti delle scoperte geografiche: la vista su Belém, sul fiume e sul Monastero dall’alto vale i 10 euro del biglietto.

Sulla strada del ritorno verso il centro, fermati alla LX Factory, un ex complesso industriale convertito in mercato creativo con librerie, ristoranti, botteghe di artigianato e localini hipster. La domenica c’è un mercato vintage che vale una sosta, ma anche negli altri giorni l’atmosfera è bella e i prezzi dei bar sono più umani rispetto al centro.

La sera: cena al Time Out Market, il mercato gastronomico coperto nella zona di Cais do Sodré. Non è economico, ma è il posto migliore per mangiare tutto quello che non hai ancora assaggiato: baccalà in mille versioni, gamberi, carne alla griglia, dolci portoghesi. Dopo cena, Cais do Sodré è il cuore della vita notturna lisboeta: la Rua Nova do Carvalho, conosciuta come Pink Street per i suoi marciapiedi rosa, si riempie di gente fino a tardi.

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Il tour guidato di Belém è uno dei migliori per capire la storia dei Grandi Scopritori senza perderti tra date e nomi. Se invece vuoi vedere sia Belém che il centro storico in un solo giorno senza stancarti troppo, il tuk-tuk da mezza giornata copre tutto in modo comodo e coinvolgente.

 

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Giorno 3 · Sintra, il paese da fiaba a mezz’ora da Lisbona

Il terzo giorno esci dalla città. Sintra è a soli 40 minuti di treno da Lisbona ed è uno di quei posti che sembra inventato: palazzi colorati arroccati tra boschi fitti, torri moresche che emergono dalla nebbia, giardini segreti e vicoli lastricati pieni di negozi di pasta di mandorla.

Il treno parte dalla stazione di Rossio ogni venti minuti circa: è il modo più semplice e conveniente per arrivare. Una volta a Sintra, il centro si raggiunge a piedi dalla stazione, ma per salire ai palazzi in quota puoi prendere i bus locali o un tuk-tuk.

Le tappe da non perdere a Sintra:

  • Palácio Nacional da Pena: il palazzo più fotogenico del Portogallo, giallo e rosso sulla cima della collina, con torri e merlature che sembrano uscite da una fiaba. Prenota il biglietto online con anticipo, i posti per ogni fascia oraria si esauriscono velocemente in estate.
  • Castelo dos Mouros: le mura moresche che salgono lungo il crinale della montagna, con una vista straordinaria su Sintra, la campagna e l’oceano in lontananza. Meno visitato del Pena ma altrettanto spettacolare.
  • Quinta da Regaleira: un palazzo neogotico con un giardino pieno di simboli, tunnel sotterranei, pozzi iniziatici e grotte. È il posto più misterioso e affascinante di Sintra, e forse di tutto il Portogallo.

Consiglio pratico: Sintra in estate è affollatissima. Parti da Lisbona entro le 8:30 per arrivare prima dei pullman turistici, e dedica al massimo due attrazioni per non correre.

Se hai ancora energia nel pomeriggio, prendi un bus fino a Cabo da Roca: è il punto più a ovest dell’Europa continentale, una falesia sul Atlantico con vento forte e un panorama che fa sentire piccoli nel senso migliore. Da lì puoi proseguire verso Cascais, cittadina di mare elegante, per un aperitivo sul lungomare prima di rientrare a Lisbona.

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Se preferisci non pensare a orari di treni, bus e biglietterie separate, il tour organizzato da Lisbona a Sintra è la soluzione più comoda: tutto incluso, guida che racconta la storia di ogni palazzo e trasferimento dalla città. Alcune opzioni includono anche Cabo da Roca e Cascais nella stessa giornata.

 

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Tutto quello che devi sapere prima di partire

Come muoversi in città: Lisbona è costruita su sette colline e a piedi si fatica, soprattutto in estate. Il tram 28 è l’esperienza più iconica: un tram giallo degli anni Trenta che si arrampica tra i vicoli dell’Alfama e del Bairro Alto. È affollatissimo, aspettati di aspettare qualche corsa. Sali a una fermata intermedia, mai al capolinea. Il biglietto singolo costa circa 3 euro, oppure è incluso nella Lisboa Card.

Per Belém usa il tram 15E, molto più grande e comodo del 28. La metro è utile per spostarsi velocemente tra il centro e le zone più lontane. Per le colline più ripide ci sono le funicolari storiche (Ascensores da Glória, Lavra e Bica): tutte incluse nella Lisboa Card.

Elevador de Santa Justa: attenzione, l’elevatore storico che collega la Baixa al Chiado è una delle cose più instagrammate di Lisbona ma anche una delle più deludenti in rapporto alla coda. Se hai la Lisboa Card è incluso, altrimenti puoi raggiungere lo stesso punto panoramico salendo a piedi dai vicoli del Chiado senza pagare nulla.

Nota importante: il 3 settembre 2025 l’Elevador da Glória ha avuto un grave incidente. Prima di partire verifica sui canali ufficiali del comune di Lisbona se il servizio è stato ripristinato.

Cosa mangiare: i pastéis de nata sono obbligatori, meglio caldi appena sfornati con cannella. Il baccalà in tutte le sue versioni è il piatto nazionale portoghese. La francesinha è il panino imbottito e ricoperto di salsa piccante tipico di Porto ma diffuso anche a Lisbona. Per mangiare bene senza spendere troppo, esplora la Mouraria e i ristoranti vicino al mercato di Campo de Ourique.

Quando andare: settembre e ottobre sono i mesi migliori secondo me: le temperature sono ancora calde, la folla si riduce sensibilmente rispetto all’estate e la luce del pomeriggio è dorata. Aprile e maggio sono perfetti per la primavera. Luglio e agosto sono affollatissimi, ma Lisbona regge bene anche l’estate.

Quanto costa: Lisbona è ancora una delle capitali europee più accessibili. Un pasto in un ristorante locale con vino si aggira sui 15 a 25 euro a persona. Un caffè costa 80 centesimi. La metro e i tram sono economici, specie con la Lisboa Card. L’unica voce cara sono gli hotel nel centro storico in alta stagione: prenota con anticipo.

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Lisbona è una di quelle città che fanno una cosa strana: ti fanno sentire a casa anche la prima volta che ci sei. Forse è la luce, forse sono le scale di pietra, forse è il fado che esce dalle finestre aperte la sera. Qualunque cosa sia, funziona.

Se hai domande sull’itinerario, sui quartieri, su dove dormire o cosa mangiare, scrivimi nei commenti o trovami su Instagram. Rispondo sempre.

— Alessia

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