Norvegia del Sud in 10 giorni tra fiordi, trekking e strade panoramiche
Norvegia del Sud in 10 giorni tra fiordi, trekking e strade panoramiche

Norvegia del Sud in 10 giorni tra fiordi, trekking e strade panoramiche

Te lo dico subito: la Norvegia del Sud ti rompe. Nel senso buono. Arrivi convinto di star bene e poi ti ritrovi a fissare il Lysefjord dal Preikestolen con le lacrime agli occhi senza capire bene perché. Succede. Succede a tutti.

Questo itinerario nasce da settimane di pianificazione ossessiva e da un principio semplice: guidare per guidare, camminare per camminare, fermarsi quando vale la pena. Niente corse, niente check-in automatici. Solo strade, fiordi e scarpe da trekking sempre pronte sul sedile posteriore.

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Il percorso in sintesi

Bergen → Stavanger → Preikestolen → Lysefjord → Odda → Eidfjord → Flåm → Gudvangen → Oslo

  • ⏱ Durata: 10 giorni / 9 notti
  • 🚗 Partenza/arrivo: Bergen (volo in) → Oslo (volo out)
  • 📍 Km guidati: ~900 km
  • 🏔 Difficoltà trekking: Media (Preikestolen obbligatorio, Trolltunga opzionale avanzato)
  • 📅 Periodo consigliato: Giugno – Settembre
  • 💶 Budget medio: ~2.200–2.800 € a persona

🚗 Noleggio auto — Discover Cars
Per un itinerario on the road come questo l’auto è tutto. Ho usato Discover Cars per confrontare i noleggi: puoi filtrare per auto con transponder AutoPASS già incluso (fondamentale per i pedaggi norvegesi), assicurazione kasko e politica carburante chiara. Prenota con anticipo, in estate i prezzi salgono tantissimo sotto data.

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Giorno 1–2 · Bergen — La città che ti accoglie con la pioggia e te la fa amare lo stesso

Arrivi a Bergen e la prima cosa che senti è l’odore del mare. Il secondo pensiero è: sta per piovere. Benvenuto nella città più piovosa d’Europa e anche in una delle più belle.

Lascia i bagagli e vai dritto a Bryggen, il quartiere dei magazzini anseatici in legno colorato che si specchiano nel porto. È patrimonio UNESCO e lo capisci subito: ogni edificio racconta secoli di storia commerciale, ogni vicolo nasconde qualcosa. Cammina senza meta, almeno per un’ora.

Il secondo giorno prenditi il Monte Fløyen: puoi salirci con la funicolare (Fløibanen) oppure a piedi, ci vuole circa un’ora ma il panorama sui fiordi e sulla città vale ogni passo. In cima trovi anche un caffè per scaldarti se il meteo fa i capricci, come di solito fa.

Tip pratico: Il Bergen City Card copre la funicolare, i musei e i trasporti pubblici. Se resti 2 giorni, vale la pena.

🎟 Esperienze a Bergen — Get Your Guide
Il mercato del pesce di Bergen è uno dei più famosi di Norvegia — salmone, granchio, gamberi freschi. Un tour guidato ti permette di capire cosa stai mangiando davvero e non perderti nulla del quartiere Bryggen.

 

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Giorno 3 · Bergen → Stavanger — Strada panoramica, traghetti e la città più sorprendente del Sud

Ritira l’auto e parti. Il tragitto Bergen–Stavanger dura circa 5 ore ma non è una di quelle ore che vuoi passare in autostrada: prendi la E39 e preparati a due traghetti (si pagano in loco con carta) e paesaggi che ti faranno fermare ogni venti chilometri.

Stavanger ti sorprende perché non te la aspetti. È la capitale del petrolio norvegese ma anche una città con uno dei centri storici in legno bianco più integri del paese: Gamle Stavanger, il quartiere vecchio, sembra fermo al 1800. Poi giri l’angolo e trovi street art ovunque, ristoranti stellati e un’energia giovane che non ti aspetti.

Passa il pomeriggio a camminare intorno al porto, poi sali verso Øvre Holmegate, la via delle case colorate, è una delle strade più fotografate di tutta la Norvegia e lo capisci subito quando arrivi.

Dove dormire: Punta sul centro o sulla zona del porto, sei a piedi da tutto e la mattina del trekking parti diretto con l’auto.

🎟 Esperienze a Stavanger — Get Your Guide
Prima di fare il trekking al Preikestolen, vederlo dal basso dal Lysefjord ti dà una prospettiva completamente diversa. Le crociere elettriche sono silenziose, rispettose dell’ambiente e durano circa 3–4 ore. Lo consiglio come “giorno di riposo attivo” prima del trekking vero.

 

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Giorno 4 · Preikestolen — Il trekking che ti toglie il fiato (letteralmente)

Sveglia presto. Voglio dire presto: parti entro le 7:00 se vuoi goderti la cima senza la folla. Il Preikestolen, la Pulpit Rock, è uno dei posti più iconici di Norvegia e lo sa bene, quindi in alta stagione si riempie velocemente.

Il sentiero dal parcheggio alla cima è circa 8 km andata e ritorno, con 500 metri di dislivello. Non è difficilissimo ma non è una passeggiata: ci sono tratti su roccia viva e qualche salita impegnativa. Tieni le scarpe da trekking, uno strato impermeabile e acqua a sufficienza.

Quando arrivi in cima e ti affacci sui 604 metri a picco sul Lysefjord, capisci tutto. Non c’è niente da aggiungere. Stai lì, fissi il fiordo, e ti chiedi com’è possibile che esista un posto così.

Importante: Il parcheggio si paga (circa 200 NOK) e si esaurisce. In alternativa c’è un bus navetta da Stavanger, comodo se vuoi evitare lo stress del posto auto.

🎟 Preikestolen — Get Your Guide
Se preferisci non pensare alla logistica (parcheggio, orari, percorso), esiste un’opzione comodissima: bus navetta da Stavanger con guida che ti accompagna sul sentiero. Ideale se è il tuo primo trekking su roccia o se vuoi qualcuno che ti racconta la storia del posto.

 

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Giorno 5 · Stavanger → Odda — Verso il cuore dell’Hardangerfjord

Oggi guidi. È uno di quei giorni dove il viaggio è la destinazione. Prendi la strada verso nord-est, attraversa l’Hardangerfjord su traghetto e avvicinati a Odda, la base perfetta per chi vuole fare il Trolltunga il giorno dopo.

Lungo la strada fermati a Låtefossen, una delle cascate gemelle più fotografate di Norvegia — cade direttamente sulla strada e ti ci fermi un attimo a bocca aperta. L’ingresso è gratuito e il parcheggio è piccolo: se c’è fila aspetta, ne vale la pena.

Odda è tranquilla, quasi anonima, ma è il posto giusto per riposare le gambe e mangiare qualcosa di caldo prima del giorno più duro del viaggio.

Nota: Se salti il Trolltunga, puoi andare direttamente a Eidfjord per la cascata di Vøringfossen.


Giorno 6 (opzionale — livello avanzato) · Trolltunga — Solo se sei pronto davvero

Il Trolltunga è uno di quei trekking che non si fanno tanto per farlo. Sono 27 km andata e ritorno, circa 10–12 ore, con un dislivello di 700 metri. La ricompensa è una lingua di roccia che sporge nel vuoto sopra il lago Ringedalsvatnet e una delle viste più straordinarie della tua vita.

Se hai esperienza di trekking di lunga durata, fallo. Se no, torna un altro anno con le gambe più allenate, non c’è nessuna vergogna.

Attenzione: Parti entro le 6:00, porta cibo per l’intera giornata, abbigliamento a strati e scarpe da trekking vere. Non è un sentiero per sneaker.

🎟 Trolltunga — Get Your Guide
Per il Trolltunga un accompagnatore certificato può fare la differenza, non solo per sicurezza ma anche per il ritmo giusto e i punti di sosta. Alcune agenzie offrono anche il transfer da Bergen o Odda.

 

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Giorno 7 · Eidfjord — Il villaggio che sembra un sogno, la cascata che sembra impossibile

Eidfjord è il posto dove capisci perché le persone restano in Norvegia per sempre. Il villaggio si affaccia su un ramo dell’Hardangerfjord circondato da montagne e cascate, ed è così piccolo e così perfetto che quasi sembra finto.

Da qui fai un’escursione alla cascata di Vøringfossen: 182 metri di caduta verticale, una delle più alte d’Europa. Puoi vederla dall’alto (viewpoint raggiungibile in auto) o scendere lungo il sentiero fino alla base, ovviamente il secondo vale cento volte di più.

Consiglio: Fermati a dormire a Eidfjord almeno una notte, il tramonto sul fiordo, se il tempo lo permette, è fuori scala.


Giorno 8 · Flåm — Il treno più bello del mondo e un fiordo da UNESCO

Flåm è un villaggio piccolo su un fiordo grande, il Nærøyfjord, patrimonio UNESCO considerato il fiordo più stretto d’Europa. Arrivare in macchina è già bellissimo, ma il modo giusto per vivere questo angolo di Norvegia è prendere la Flåmsbana.

La Flåmsbana è una ferrovia costruita negli anni ’40 che sale per 20 km tra cascate, tunnel e viste mozzafiato, è considerata una delle tratte ferroviarie panoramiche più belle al mondo. Il biglietto si prenota online e ti consiglio di farlo con anticipo, specie d’estate.

Nel pomeriggio prendi una kayak e vai sul fiordo. Ascoltare solo l’acqua e le pareti di roccia che si chiudono sopra di te mentre pagaiai è un’esperienza silenziosa e totale.

🎟 Esperienze a Flåm — Get Your Guide
A Flåm ti suggerisco: kayak sul Nærøyfjord oppure un tour in gommone sul fiordo con vista sulle cascate.

 

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Giorno 9 · Gudvangen → Voss → verso Oslo

Gudvangen è un piccolo villaggio vikingo alla fine del Nærøyfjord, c’è un campo vichingo autentico dove puoi fare esperienze di tiro con l’arco, forgiatura e cucina tradizionale. È turistico, sì, ma è fatto bene e ci puoi passare qualche ora volentieri.

Da Gudvangen prendi la strada verso Voss, nota come centro dell’adrenalina norvegese: paracadutismo, rafting, bungee jumping. Se hai ancora energie e vuoi un’ultima scarica prima di Oslo, questo è il posto.

Il pomeriggio inizia il rientro verso Oslo. Puoi farlo in auto (circa 5 ore) o lasciare la macchina a Voss e prendere il treno Bergen–Oslo, uno dei più panoramici d’Europa.

🎟 Gudvangen e Voss 
Il Njardarheimr Viking Village offre esperienze autentiche nel mondo vichingo, non un parco a tema ma una ricostruzione seria e coinvolgente. A Voss, se ti piace l’adrenalina, il rafting sul fiume Strandaelvi è uno dei migliori d’Europa.

 

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Giorno 10 · Oslo — Un giorno per respirare e portare a casa tutto

Oslo è la fine del viaggio e ha senso viverla con calma, non come destinazione ma come atterraggio. Vai al Vigelandsparken (ingresso gratuito, sculture ovunque), entra all’Opera House e sali sul tetto inclinato, cammina lungo il porto.

Il quartiere di Grünerløkka è il posto giusto per un ultimo caffè, un mercato vintage e la sensazione di essere in una città normale che riesce comunque a stupirti. Poi l’aeroporto, poi a casa, con le scarpe ancora fangose e la testa piena di fiordi.

🎟 Oslo — Get Your Guide
Se vuoi sfruttare al massimo l’ultimo giorno, un mini-tour dei fiordi di Oslo (circa 2 ore in barca) ti dà una prospettiva completamente diversa sulla città. Poi torna a terra per Vigeland e Grünerløkka.

 

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Tutto quello che devi sapere prima di partire

Auto e pedaggi: In Norvegia i tunnel sono lunghissimi (alcuni oltre 20 km) e i pedaggi quasi ovunque automatici. Assicurati che l’auto a noleggio abbia il transponder AutoPASS già incluso, o verifica con Discover Cars come funziona la gestione pedaggi.

🚗 Noleggio one-way Bergen → Oslo — Discover Cars
Il noleggio con ritiro a Bergen Airport (BGO) e riconsegna a Oslo Airport (OSL) è molto comune e conveniente — eviti di tornare indietro. Cerca su Discover Cars filtrando per auto con transponder incluso.

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Assicurazione: Non partire senza. In Norvegia le attività outdoor sono spesso in zone remote e il soccorso in montagna ha costi altissimi per chi non è coperto. Io uso Heymondo da anni.

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Traghetti: Sono integrati nella viabilità norvegese, non sono opzionali, sono la strada. Si pagano con carta direttamente a bordo. Non servono prenotazioni per i traghetti locali.

Meteo: Portati sempre uno strato impermeabile. Sempre. Anche se il cielo è limpido.

Budget: La Norvegia è cara. Un pranzo semplice costa intorno ai 20–25 €, una cena al ristorante 40–60 €. I supermercati sono la soluzione migliore per colazioni e pranzi al sacco, soprattutto nei giorni di trekking.


La Norvegia del Sud non è un posto dove vai e torni uguale. Ti metti davanti a un fiordo o in cima a una roccia e capisci quanto sei piccola, e per qualche motivo invece di spaventarti ti fa sentire esattamente al posto giusto.

Se ti serve una mano a pianificare questo viaggio contattami!

— Alessia

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